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Catacomba di S. Casto   arrow

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In prossimità dell’Ospedale civile, lungo la via Sessa – Mignano, si conservano i resti delle Catacombe, parte di un ben più vasto complesso cimiteriale risalente al periodo tardo antico. Difficile è formulare una datazione precisa in quanto la maggior parte dei cunicoli, con i relativi loculi, sono andati distrutti parzialmente alla fine del XVI secolo con l’edificazione del convento carmelitano. Quanto rimasto inalterato è stato eliminato negli anni sessanta del XX secolo con la costruzione dell’Ospedale civile e di un istituto religioso. Con i recenti scavi archeologici, curati direttamente dalla Diocesi in collaborazione con la Secondo Università di Napoli, si sono ritrovati altri cunicoli e numerosissime tombe ipogee che, oramai, sono la riprova di un sito catacombale risalente ai primi secoli del cristianesimo. Ulteriore struttura architettonica è l’edificio denominato Martyrium annesso alle catacombe. In questa struttura architettonica si conservavano, fino al 966 circa, all’interno di un sarcofago romano, le spoglie di due vescovi: S. Casto, per tradizione primo vescovo di Sessa, e S. Secondino, martirizzati tra la fine del III e gli inizi del IV secolo d. C. Il sarcofago è andato quasi del tutto trafugato e i pochi resti, “non saccheggiati”, riutilizzati come base dell’altare dell’ex seminario diocesano. Il Martyrium, a pianta quasi quadrata, presenta una complessa stratigrafia architettonica con all’interno avanzi di affreschi rimossi e collocati su pannelli per favorirne la conservazione e di recente restaurati per essere esposti all’interno del Museo diocesano. La stessa decorazione pittorica, un tempo sicuramente più cospicua, è cronologicamente inquadrabile nel periodo medievale ma risalente a momenti diversi. A ridosso del Martyrium sono ancora visibili i resti di un nicchione, a forma absidale, con all’interno un sedile su cui si alternano delle piccole nicchie di forma semicircolare. Gli studi sul monumento non ne hanno sinora chiarito l’uso e la datazione che andrebbe oltre il medioevo.

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