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Il mare e le sue spiagge

Baia Domizia

Baia Domizia è una rinomata località turistica balneare della Campania ed è la frazione del comunei Sessa Aurunca e del comune di Cellole in provincia di Caserta. È sita al confine con il Lazio, dal quale è separata dal fiume Garigliano. Il suo nome deriva dalla sua posizione geografica, la cittadina è stata infatti fondata al centro della baia del golfo di Gaeta e sul litorale Domizio che denomina il tratto di costa che da Torregaveta arriva a Baia Domizia, tangendo l’attuale Via Domiziana (SS7 quater). La spiaggia è di origine vulcanica, nata dal vicino vulcano spento di Roccamonfina. Ha una popolazione residente inferiore ai 1000 abitanti.
La località è frazione suddivisa fra i comuni di Sessa Aurunca e di Cellole. Originariamente era una frazione compresa interamente nel comune di Sessa Aurunca. Nel 1975 Cellole, anch’essa precedentemente frazione di Sessa, ottenne l’autonomia amministrativa. Il territorio della località fu quindi diviso tra i due comuni: le parti a sud e ad est (Baia Domizia Sud e Baia Felice) furono assegnate a Cellole, mentre la zona del centro e la parte nord rimasero sotto l’amministrazione di Sessa Aurunca.
Per la sua posizione geografica è di fatto “Porta del Sud” per essere la prima località Campana che si incontra arrivando dal Lazio.
Alcuni scrivono in modo errato il nome della località con la “t” latina, Baia Domitia, confondendolo con il nome della antica via Domitiana. Il nome esatto scelto dai fondatori, che si trova in tutti gli atti ufficiali e finanche sui tombini della località, è invece Baia Domizia.

Fonte: Wikipedia

 



















Suio Terme

Suio, frazione termale di Castelforte (LT), si colloca sulle estreme propaggini dei Monti Aurunci, presso il fiume Garigliano. L’abitato è suddiviso in due agglomerati principali: Suio Paese, sull’altura con l’antico castello medievale, e Forma di Suio, ai piedi del castello accanto al fiume, dove sgorgano acque sulfuree termali. La località Valle di Suio, a circa 200 m s.l.m., ha grandi pregi naturalistici; a Terme di Suio sono concentrati gli stabilimenti balneari.
Le Terme di Suio sono le antiche Aquae Vescinae, citate anche da Plinio e Lucano, molto frequentate soprattutto durante il periodo dell’Impero Romano. Testimonianza dei fasti dell’epoca è, ad esempio, la cosiddetta vasca di Nerone, piscina Duratorre in località Sant’Antonio, in cui fu rinvenuta una sedia balneare di porfido. Sembra accertato l’utilizzo di tali acque termali anche in epoca pre-romana. Alla caduta dell’Impero Romano l’uso delle acque termali si è ristretto via via alla sola popolazione locale. Dopo la Seconda guerra mondiale è stata lanciata la località nel settore turismo grazie alla costruzione di stabilimenti balneari e strutture accessorie.
Dalle numerose ed eterogenee sorgenti, in una fascia tra il crinale aurunco ed il fiume Garigliano, sgorgano acque ipertermali (39-63 °C) a varie concentrazioni sulfuree, con presenze bicarbonato-alcalino-terroso-calciche; vengono impiegate a scopo terapeutico, ma anche estetico-rilassante, per bagni, fanghi, inalazioni, irrigazioni ed insufflazioni per curare malattie respiratorie, otorinolaringoiatriche, artrosiche, cutanee e ginecologiche. Le acque, a diversi gradi di concentrazione di minerali, vengono anche commercializzate in bottiglia come acqua da pasto.
Il territorio offre strutture sportive e ricreative a carattere naturalistico e culturale; in un raggio di pochi kilometri si trovano siti archeologici (come il comprensorio di Minturnae), borghi medioevali (in particolare lo stesso castello di Suio e quello di Castelforte), l’Ippodromo del Garigliano (Comune limitrofo di Santi Cosma e Damiano) e le spiagge (Comune limitrofo di Minturno).

Fonte: Wikipedia

 

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